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Programma e iniziative

MATTINA | Prospettive e punti di vista.

4 ottobre ore 11.00

DIVULGAZIONE SCIENTIFICA E VERIFICA DELLE FONTI: I NUOVI ORIZZONTI NEL MONDO DELLA COMUNICAZIONE GLOBALE

Fin dall’antichità il problema di una diffusione e circolazione corretta ed efficace dei risultati della ricerca scientifica è stato discusso. Fra ‘700 e ‘900 il modello dell’enciclopedia ha rappresentato una risposta all’esigenza della socializzazione dei saperi. La rete consente oggi una circolazione illimitata e un aggiornamento continuo, ma espone al rischio di un assordante rumore di fondo in cui l’autorità delle fonti e la possibilità di verificare la correttezza dei dati spesso si perdono. Come si può ovviare a questi rischi, educando in particolare i giovani alla verifica critica? e quale ruolo può avere l’università? Quale ruolo possono avere i soggetti deputati alla elaborazione, pratica e conservazione della scienza, della memoria e dell’informazione?

Ne parliamo con:

Aurelia Sole, Rettrice Università degli studi della Basilicata

Marcello Pittella, Presidente Regione Basilicata

Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto del  Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Rocco  Maglietta, Direttore Generale A.O. San Carlo

Claudia Napolitano, Coordinatrice UPI, University Press Italiane

Marco Vona, Professore Università degli Studi della Basilicata

Angelo Masi, Professore Università degli Studi della Basilicata

Pierluigi Argoneto, Divulgatore, direttore di Liberascienza

Aldo Corcella, Professore Università degli Studi della Basilicata.

Annalisa Percoco, Ricercatrice Istituto Jacques Maritain


 

5 ottobre ore 11.00

L’EVOLUZIONE DELLA “PRODUZIONE DEL SAPERE ACCADEMICO”.

La trasmissione delle nozioni scientifiche è stata formalizzata in luoghi deputati e specializzati quali le aule e i laboratori delle università moderne. Qual è stata l’evoluzione dei “luoghi di produzione del sapere”? Quali le prospettive e le proiezioni future? Come interpretare lo status quo? Quali sono i mezzi utilizzati dalle industrie del sapere per sostentarsi?

In questa tavola rotonda si analizza la situazione attuale e la storia evolutiva degli atenei partendo da una prospettiva generale fino a scendere nel particolare, con sguardo deduttivo.

Ne parliamo con:

Mauro Fiorentino, Professore Università degli Studi della Basilicata

Adriano Giannola, Presidente Svimez

Nicola Cavallo, Professore Università degli Studi della Basilicata.


6 ottobre ore 11.00

L’EDITORIA ACCADEMICA E IL SAPERE APERTO. SHARE – Scholarly Heritage and Access to REsearch: Atenei in cooperazione per i servizi bibliotecari, i sistemi di ricerca e l’editoria

Il seminario è dedicato, in particolare, all’editoria scientifica digitale in accesso aperto delle Università e alla potenzialità delle University press di affermarsi nei circuiti scientifici nazionali e internazionali. Un tema di grande interesse è la certificazione della qualità e della valutabilità delle pubblicazioni che deve essere assicurata dai comitati scientifici e dal percorso della peer review. Altri aspetti rilevanti sono il rapporto diretto che l’editoria accademica ha con le comunità che operano all’interno degli Atenei e le potenzialità di azione multi-disciplinare che ne derivano. Inoltre, la cooperazione con i contesti culturali, educativi e professionali nell’ambito del territorio di riferimento può assicurare un vantaggio sociale competitivo all’editoria digitale accademica in accesso aperto rispetto ad altri tipi di operatori commerciali.
Durante seminario sarà presentato anche SHARE (Scholarly Heritage and Access to Research), un vasto progetto di cooperazione e di condivisione di servizi tra le biblioteche delle Università della Basilicata, della Campania e del Salento.

Ne parliamo con:

Aurelia Sole, Magnifica Rettrice dell’Università della Basilicata

Coordina Maurizio Martirano, Professore Università della Basilicata

Roberto Delle Donne Professore Università degli studi di Napoli “Federico II”

Rosita Ingrosso, Università del Salento

Paul Gabriele Weston, Professore Università di Pavia

Roberto Raieli Università di Roma TRE

Antonella Trombone Università della Basilicata

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Programma e iniziative

POMERIGGIO | Spazio ai progetti editoriali

4 ottobre

ore 16.00
HOEPLI

Marketing low cost
di Alessandro Martemucci

Nello scenario di mercato attuale, caratterizzato da una congiuntura economica sfavorevole, non è più sufficiente tagliare i costi, ma è diventato fondamentale gestire al meglio le risorse disponibili, recuperando e riutilizzando tutto quello che è già presente in azienda, economizzando le spese, sfruttando l’innovazione e l’open source. Marketing low cost adotta un modello di business d’avanguardia che punta su efficienza, bassi costi e grande appeal commerciale. Le oltre 50 tabelle subito utilizzabili permettono di ripensare strategicamente e in modo trasversale ogni strumento di marketing e comunicazione, producendo nuove idee che generano valore. Marketing low cost recupera anche gli scarti, ottenendo così il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti, giocando sull’innovazione, risorsa chiave per ogni azienda. Marketing low cost mette in primo piano competenze, idee e strumenti operativi (anche non convenzionali) per promuovere in modo originale ed efficace i propri prodotti o servizi. Marketing low cost vuol dire ripensamento di ogni azione: dal carattere utilizzato per stampare i documenti all’etichettatura, dal packaging al sito internet o ai sempre più importanti social media, fino al co-marketing per abbattere le spese di stampa e distribuzione. Marketing low cost si rivolge a piccole e medie imprese, imprenditori, start-up, responsabili commerciali, creativi e professionisti della comunicazione che troveranno casi di buone pratiche ed esempi di concreta applicazione immediata.

 

ore 17.00
LISTLAB

L’Architetto di Franco Nasi

La più originale, lucida,documentata inchiesta, sulla professione di architetto. Dal 1964 anno in cui esce la prima edizione ad alcune recenti statistiche, questo libro cerca di esaminare con intelligenza un lavoro complesso e originale. Il mondo del progetto, del design, della città viene descritto con dati, cronache, interviste: tra gli altri a Giò Ponti, Ernesto N.Rogers, Pier Luigi Nervi, Leonardo Ricci, Giuseppe Samonà, Giovanni Michelicci, dischiudendo il dietro le quinte di studi, lavori, mode e modi, attitudini, tendenze.

Città natura di Ina Macaione

Il libro tratta della scuola italiana del progetto architettonico e urbano in rapporto al fenomeno della rigenerazione urbana, focalizzando l’attenzione sulla città-natura, che rappresenta il contributo più originale delle nostre ricerche. Ricostruendone il percorso formativo dalla seconda metà del Novecento, nasce la tesi che intende dimostrare come una nuova centralità del rapporto con la natura, nelle pratiche progettuali, possa contribuire a rendere visibile una specificità della “cultura del progetto” italiana. Alleghiamo le schede descrittive dei volumi

 


 

5 ottobre

ore 16.00
ESI Edizioni Scientifiche Italiane

Commentario alla riforma costituzionale del 2016

di Marini Francesco Saverio – Scaccia Gino

Il Commentario vuole fornire ai cultori del diritto e al dibattito pubblico un primo contributo di analisi scientifica sulla riforma costituzionale approvata dalle Camere nella XVII legislatura.
I CURATORI

Francesco Saverio Marini è professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma «Tor Vergata », della quale è stato Prorettore. È stato Consigliere Giuridico del Collegio all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e Capo della Segreteria tecnica del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà. È autore di numerose monografie, articoli, manuali e raccolte normative. Fra l’altro ha pubblicato, con G. Guzzetta, il manuale Diritto pubblico italiano ed europeo (2006; u.e. 2014); ha curato, con G. Guzzetta e D. Morana, l’opera Le materie di competenza regionale. Commentario (2015).

Gino Scaccia è ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo. Per circa un quindicennio è stato consulente giuridico e assistente di studio presso la Corte costituzionale. È autore di oltre 100 pubblicazioni sui temi più svariati del diritto costituzionale, fra cui la monografia Sussidiarietà istituzionale e poteri statali di unificazione normativa, libro giuridico dell’anno 2009 per l’ambito disciplinare del diritto pubblico.

 

ore 17.00
Scuola di Pitagora edizioni
1. “Lessico crociano” della collana “Criterio” diretta da Renata Viti Cavaliere 2. Il volume “Spazi e
culture del Mediterraneo” della collana “Fabbrica della conoscenza” diretta da Carmine Gambardella; 3.
Collana “Umanesimo e Rinascimento”, classici con testo a fronte; 4. La collana “Biblioteca di cultura
europea”.

ore 18.00
Lepenseur edizioni

Realtà Aumentata in spazi pubblici – Tecniche base di video mapping

Di Donato Maniello
Il libro, primo della serie, dedicato alle Nuove Tecnologie per l’Arte, è rivolto a tutti gli studiosi (PC e MAC users) di arti digitali che desiderano approcciarsi per la prima volta al video mapping. Grazie ad un percorso di lettura che alterna concetti teorici ad esercitazioni pratiche – che spiega da come scattare una foto a come richiedere dei permessi, dalle maschere di livello alle animazioni 2D e 3D fino alla proiezione finale e warping – il lettore sarà in grado di progettare un evento di video mapping.

 


6 ottobre

ore 16 .00
Unical
La Calabria da gustare
con la dottoressa Gallo e il Professor Michele De Luca del Master di II livello “ESCA – Esperto in Controllo
e Certificazione di Alimenti” del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione
dell’Università della Calabria.

ore 17.00
EDIZIONI DI PAGINA
Presenta la rivista accademica “Archivio di Etnografia”, ormai alluso decimo anno di pubblicazioni e della collana “Etnografie”.

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Programma e iniziative

PRE-SERATA | Fuori Salone: il libro oltre il libro.

4 ottobre ore 19.00

copertina-nel-nome-di-un-dio-uccidono-644x1024Nel nome di un Dio uccidono
Ugo Maria Tassinari
con Giuseppe Melillo e Antonio Califano

“La strada per il Paradiso può passare per l’Inferno. È la conclusione a cui arriva Ugo Maria Tassinari nel suo ultimo libro Nel nome di un Dio uccidono (Edigrafema Edizioni, collana DietroFont) dopo aver analizzato l’esperienza comune a numerosi movimenti religiosi che, nel corso dell’ultimo decennio del secolo scorso, a diverse latitudini hanno avuto come esito della loro visione apocalittica suicidi collettivi (il Tempio Solare, Heaven’s Gate), stragi (metropolitana di Tokyo, Oklahoma City), ecatombi (Waco, Uganda).
Nell’introduzione, Tassinari scrive “Sono passati più di trent’anni da quando, con gli attacchi suicidi alle ambasciate occidentali a Beirut, ha fatto irruzione questa nuova modalità di guerra asimmetrica, ma il fenomeno non può essere circoscritto ai devoti del Profeta. E nell’ultimo decennio del secolo scorso, con gli attentati spettacolari alla metropolitana di Tokyo e all’edificio federale di Oklahoma City, si è manifestata la luciferina potenza di miliziani ispirati da una profonda fede religiosa. Fenomeni straordinari che hanno coinvolto quattro continenti, dal cuore dell’Impero all’Africa Nera, dal centro dell’Europa calvinista al Paese, il Giappone, che meglio di ogni altro esprime una sintesi complicata tra permanenza nella Tradizione e proiezione nel futuro”. E ancora “In alcuni casi la violenza ha vestito i panni di antichi rituali, nell’illusione di proiettarsi in un altro piano dell’esistenza. È stato il caso dei seguaci dell’Ordine del Tempio Solare, un’esperienza che affondava le radici in una tradizione esoterica cristiana spazzata via nel Trecento dalla cupidigia convergente del Papa e del Re di Francia, ma che ha tratto linfa e potenza dalle più avanzate tendenze neospiritualistiche”.

Dal blog dell’autore: http://www.ugomariatassinari.it/

credits video TRM24

 5 ottobre ore 19.00

spassionati1Spassionati
Gianna Fregonara
con Paolo Albano e Domenico Senato

Nutrire poca o nessuna passione per la vita pubblica, la politica e le istituzioni potrebbe essere anche un vantaggio per i giovani di oggi. ‘Spassionati’, e dunque capaci di maggior senso critico, saranno provvisti delle virtù necessarie per potersi districare nella democrazia che verrà? A questa domanda rispondono, da diversi punti di vista e di osservazione, i dodici intervistati in questo libro, dalla Presidente della Camera Laura Boldrini all’imprenditore Oscar Farinetti. Chi sono i giovani impegnati nella traversata verso l’età adulta lo racconta Beppe Severgnini, Corrado Augias spiega che eredità troveranno. Quale tipo di società potranno e dovranno costruire è il tema affrontato da Vittorino Andreoli e Domenico De Masi, che si interrogano sui modelli di civiltà e sulle fragilità dell’epoca attuale. Emma Bonino e la blogger tunisina Amira Yahyaoui dialogano sulle prossime sfide della democrazia nell’area del Mediterraneo. Giuliano Amato non dubita che questi giovani, nati europei, troveranno la forza che ora sembra mancare per rilanciare una prospettiva comune. Sul futuro delle istituzioni indagano Luciano Violante e Nadia Urbinati, che in particolare si sofferma sugli effetti della rivoluzione digitale. Infine Paola Severino fornisce una serie di spunti per accompagnare gli adulti di domani a scoprire che impegno e solidarietà rappresentano ancora un valore. Interviste a: Giuliano Amato, Vittorino Andreoli, Corrado Augias, Laura Boldrini, Emma Bonino, Domenico De Masi, Oscar Farinetti, Beppe Severgnini, Paola Severino, Nadia Urbinati, Luciano Violante, Amira Yahyaoui

Intervista su Radio Radicale

 


 

6 ottobre ore 18.00

scaffale-di-giacomo

CAROCCI

“Luigi Longo, una vita partigiana (1900-1945)”  di Alexander Höbel.

con Alexander Höbel,  Piero di Siena (giornalista), Giovanni Ferrarese  (CIRCEC Università degli Studi di Salerno)

La vita di Luigi Longo si identifica in misura rilevante con la storia del Partito comunista italiano, ma rappresenta anche un itinerario emblematico della storia del Novecento. Della sua ricchissima biografia, finora poco esplorata, questo volume ricostruisce la prima metà, gli “anni eroici” 1900-1945: dalla Torino operaia di Gramsci e dell’occupazione delle fabbriche ai vertici della Gioventù comunista, all’attività clandestina, alla guida del Centro estero giovanile e poi dell’organizzazione del PCd’i, tra la Svizzera e la Francia. Dalla Mosca del Comintern alla Parigi del Fronte popolare, dalla guerra di Spagna – durante la quale è alla testa delle Brigate internazionali – alla Resistenza – che pure lo vede al vertice delle Brigate Garibaldi e del Corpo volontari della libertà –, “Gallo” vive da protagonista momenti decisivi del secolo breve, assieme alla sua compagna Teresa Noce e ad altri dirigenti comunisti come Pietro Secchia e Palmiro Togliatti, col quale proprio in questi anni si delinea un asse destinato a durare anche nel secondo dopoguerra.

 


6 ottobre ore 19.30

 

2016-09-13-photo-00000001Una medium, due bovary e il mistero di Bocca di Lupo
Gaetano Cappelli
con Paolo AlbanoGiuditta Casale e Maria Teresa Imbriani

Nulla sembra muoversi nell’assolata Minervino, patria della medium Eusapia Palladino, famosa invece una volta per l’arte di far muovere oggetti e persone nel tempo e nello spazio. Ed è proprio questo che inizia ad accadere all’indomani dell’arrivo in paese del romanziere Guido Galliano. Lo scrittore viene ingaggiato dal barone e agronomo Ferdinando Canosa perché aiuti la volitiva moglie Finizia a finire il romanzo cui invano lavora da mesi, proprio sulla vita della Palladino. La cosa dovrà però accadere nel più assoluto segreto. Soprattutto, senza che nulla ne sappia Maddalena Videtti. È infatti per contendere il primato a costei – sua rivale da quando le soffiò lo sposo sull’altare e ora, grazie alle sue pubblicazioni a diffusione locale, figura di spicco in quel vero covo di vipere che è il Circolo culturale La Scesciola – che la doviziosa bovary murgiana coltiva il sogno di diventare scrittrice senza averne il benché minimo talento. Così, quando Galliano e Finizia cominciano a lavorare nella tenuta vinicola di Bocca di Lupo, lo scrittore si accorge che del libro esistono solo poche confuse pagine. Ma, appena prima di gettare la spugna, torna sui propri passi un po’ per l’aumento del compenso propostogli dal barone, un po’ per l’estro che, tra strani schiocchi e ancor più misteriosi fruscii, ritrova magicamente dopo anni. E questi non sono che i primi attori in scena. A loro, tra trapassati e viventi, molti altri se ne aggiungeranno; come l’inesausto “trionfator di talami” D’Annunzio, il suo amico “rumorista” Cantalamessa e la moglie dissoluta di lui, Yvonne Dea Ishtar, diva del café chantant; l’émigré russa madame Polozoff, patita di spiritismo, e un’inedita e trasgressiva Agatha Christie; eppoi il crooner pugliese Dennis Galatone, lanciato in America da Linda Christian per far dispetto al genero Al Bano, e affossato dalla fatale Rosanna Fratello; nonché il boss Cozzajanga e il figlio Felice Sciopenauer, che brigano per avere una serie come Gomorra a loro dedicata. Tutti insieme daranno vita a una gaia e irresistibile commedia mozartiana che trova nei vasti orizzonti di una sconosciuta Puglia rurale un ulteriore e seducente motivo di fascino.

dal sito Marsilio Editore

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Arte Contemporanea: Silvio Giordano e gli spiriti di Galeno

Sistema degli spiriti di Galeno è la produzione di lavori dell’artista italiano Silvio Giordano (nato a Potenza nel 1977, vive e lavora a Milano), ispirata alla conoscenza, la ricerca e la divulgazione scientifica.

Le opere sono composte con la tecnica del paper collage, cioè ritagliate da libri di anatomia, botanica e zoologia ed incollati su cartoncino e incorniciati. Le opere sono ispirate alle illustrazioni e alle teorie medico/scientifiche di Galeno di Pergamo, grande medico greco/romano antico, i cui punti di vista hanno dominato la medicina europea per più di mille anni.
Galeno era un uomo di grandissimo intelletto, studiava l’anatomia degli animali per poi applicarla a quella umana, correggendola con un po’ di sua fantasia e falsando cosi le conoscenze alessandrine basate sull’osservazione dei cadaveri.
Galeno legava l’anatomia allo spirito, dividendoli cosi: Spirito Naturale nel Fegato, Spirito Vitale nel Cuore e Spirito Animale nel Sistema Nervoso. Cosi come questo grande medico ridisegnava a modo suo l’organismo, cosi l’artista Silvio Giordano ridisegna delle anatomie colorate che inglobano altri elementi come i Fiori o gli Uccelli.

(fonte atmosphereblog.com)

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SERA | BLU e tutti i colori della Musica

4 ottobre ore 21.00

banner-madrigaliste2In anfiteatro la proiezione di The Prince of Venusia, la pellicola del regista e visual artist Silvio Giordano sul personaggio di Carlo Gesualdo da Venosa. Insieme al regista sarà presente anche Fabio Pappacena, attore nel ruolo del  principe dei musici.

 

A seguire l’Orchestra di Fiati del Conservatorio “C. Gesualdo da Venosa” di Potenza diretta dal Maestro R. Eletto, inaugura la Biennale del Libro Universitario con la performance di un repertorio fresco e non convenzionale.

F. Cardaropoli | “CELEBRATION FANFARE”

G. Verdi | arr. Donato Semeraro | “VERDI FOREVER”

G. Bizet | arr. Donato Semeraro | “CARMEN FANTASY”

E. Morricone | arr. AA. VV. | “MORRICONE FANTASY”

Autori vari | arr. Vincenzo Simmarano | “FILM FANTASY”

5 ottobre ore 21.00

Spazio alla musica d’autore con Rocco de Paola.

“Ho imparato che il mondo non è poi così brutto come vogliono farci credere. Ho imparato che un amico è tuo amico senza aspettarsi niente da te. Ho imparato a dare molto, perché molto ho ricevuto. Ho visto sciogliersi le maschere di chi diceva di amarmi e ai miei occhi apparire finalmente i volti di persone sincere. Ho imparato a distinguere di notte”.

Rocco De Paola è un cantante, autore e compositore. Nato nel 1977 nel Vallo di Diano, suggestiva vallata in provincia di Salerno, si dedica principalmente all’approfondimento ed all’elaborazione per poi esprimere, attraverso carismatiche melodie, quanto artisticamente e umanamente maturato negli anni. Con lui cresce la sua folta capigliatura sotto la quale si sviluppa l’amore autentico per la canzone d’autore e non solo italiana. Pino Daniele, Lucio Battisti, Paolo Conte, Sergio Caputo, Sting, Bob Marley, Bob Dylan, Coldplay, Radiohead, Stevie Wonder,le sue maggiori fonti di ispirazione.

6 ottobre ore 21.30

La chiusura della Biennale è affidata al jazz con il Michele Brienza 4tet.

La formazione propone un repertorio jazz selezionato e sapientemente rivisitato. I brani eseguiti sono dei più noti compositori del genere, dai primi del novecento fino agli anni ‘60. Cole Porter, George Gershwin, Jule Styne, Irving Berlin, John Coltrane, Benny Golson, sono alcuni degli autori citati nelle performances del quartetto.

Performers: Michele Brienza (chitarra), Andrea Candela (piano), Vincenzo Florio (contrabbasso), Maurizio Matera (batteria).

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Iniziative sociali | BLU2016

#DONALIBRO la colletta di Magazzini Sociali

12525341_1244828035532857_5735347020075268231_oGrazie alla collaborazione con Magazzini Sociali e l’associazione Io Potentino Onlus, aiutiamo in un modo un po’ differente chi si trova in difficoltà economiche.

Durante i tre giorni della Biennale, infatti, in un carretto messo a disposizione dall’associazione chiunque potrà donare un libro, anche già letto,  e in questo modo condividere conoscenza: anche questa è divulgazione!

 

Il progetto Magazzini Sociali non si limita a questo: ti invitiamo a conoscere e scoprire questa realtà bellissima e super operativa!

Il sito www.magazzinisociali.it

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Bibliomotocarro: quando i libri hanno 3 ruote.

biblio-motocarro“Non poteva che essere il motocarro il mezzo per consentire ai libri di mettere le ruote”, dice il maestro La Cava, ideatore di questo progetto strabiliante, unico nel suo genere. Perché lo dice? Perché il motocarro è un mezzo popolare, umile, semplice: le qualità giuste perché l’idea risultasse vincente.

Il Bibliomotocarro, infatti, è a dimensione di bambini, li mette a loro agio, avvicina a loro i libri così tanto da creare, tra libri e bambini, familiarità, dimestichezza, amicizia: una rivoluzione, insomma, nel campo della promozione della lettura pensando a come il libro viene spesso visto e vissuto. Sì, perché se in Italia si legge poco, in Basilicata si legge ancora meno per tante ragioni che hanno tutte, però, un elemento in comune: la lontananza del libro.
E  se fu rivoluzione fin dall’inizio con la piccola Ape 50 letteralmente assediata da fanciulli e ragazzi pieni di entusiasmo fu proprio perché i libri, mettendo le ruote, si avvicinavano il più possibile ai bambini raggiungendoli dove loro fossero: piazzette, angoli di strade, campetti di gioco; ogni settimana venivano presi in prestito in media 450 libri.

 

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